governo zapatero

Un Debate al fulmicotone.

Zapatero si presenta alle camere dopo il fallimento del Processo di pace. Il duello con Rajoy inizia la campagna elettorale, che vedrà al centro il terrorismo interno e internazionale.

Il Debate sobre el Estado de la Nación, l’appuntamento periodico nel quale il capo del governo illustra l’attività dell’esecutivo e si sottomette alle domande dei rappresentati di tutti i gruppi parlamentari, certifica l’inizio della corsa alle prossime elezioni generali: los comicios del marzo 2008.
E Zapatero e Rajoy sfoderano le armi.

Il capo del governo illustra gli obiettivi raggiunti in materia di occupazione, diritti civili, benessere economico. Mariano Rajoy dice che è vero che l’economia va bene ma sarebbe così anche «se la sedia del presidente fosse vuota». Zapatero conferma la bontà delle politiche sociali e lancia l’asso dell’annuncio inaspettato di un aiuto di 2500 euro per ogni nuovo nato.
Rajoy mette sotto accusa la politica antiterrorista del governo e chiede dimissioni e elezioni anticipate. Zapatero rivendica di aver ottenuto l’appoggio di tutti i partiti democratici sul terrorismo e accusa i popolari di «fare opposizione allo Stato».
Rajoy accusa il governo di mandare i soldati spagnoli allo sbaraglio e Zapatero rivendica la legittimità internazionale delle missioni e la bontà degli equipaggiamenti.
Rajoy descrive uno Zapatero debole e confuso e Zapatero racconta un Rajoy prossimo alla pensione politica e votato alla sconfitta. Andando indietro nel tempo fino alla guerra dell’Iraq, alle bugie durante le stragi dell’11 marzo, all’allarme per la Spagna che si rompe…
Insomma, ci aspetta una contesa elettorale senza esclusione di colpi.

Alla luce di quanto accaduto finora, la seconda sessione è ancora in corso, i giornali diranno che Bambi non c’è più e che uno Zapatero aggressivo e contundente esce vincitore dall’ultimo Debate della legislatura.
Ma Bambi, se mai c’è stato, è andato via da tempo, visto che nella foresta spagnola non scorazza solo Tamburino ma anche feroci cacciatori di cerbiatti.

Audio, video e testi degli interventi sono disponibili negli speciali del El País e El Mundo o sul canale parlamentare.

[foto EFE, da El Mundo]

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lug  07
4
alle 01:54
da Igliff

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Grazie anche a te, Plebiscito, per l'attenzione.

Zapatero è considerato ma, ahimé, come spesso...


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5 Commenti to “Un Debate al fulmicotone.”

  1. Marco dice:

    Bellissimo post e blog.
    Me lo devo leggere con più calma ;-)

    Buon lavoro igliff

  2. igliff dice:

    Grazie Massimo per i complimenti (che mi fanno veramente piacere). Spero di poter confermare la tua prima impressione col prosieguo del lavoro.

    Leggendolo con più calma vedrai che la migrazione è praticamente completata e l’archivio quasi del tutto ricomposto: ci sono vecchi post che segnalano iniziative ancora in corso, che tra un po’ verranno risegnalate. Insomma, per l’inizio della prossima settimana il lavoro sarà completo.

    Buon lavoro a te e una menzione per essere stato il primo a lasciare un commento!

    Un caro saluto,

    E.

  3. igliff dice:

    E chiedo venia mille volte per averti chiamato Massimo, caro Marco.

    Ma mentre scrivevo mi telefonava un Massimo e, sai come si dice di noi uomini: che non sappiamo fare più di una cosa alla volta. A volte penso sia vero…

  4. Plebiscito dice:

    è davvero interessante e informato. malgrado zapatero sia molto considerato dalla nostra stampa l’ informazione sulla spagna è scarsa e poco affidabile. e allora, benvenuto!

  5. Anonimo dice:

    Grazie anche a te, Plebiscito, per l’attenzione.

    Zapatero è considerato ma, ahimé, come spesso quando in Italia si parla del resto del mondo, è un interesse strumentale, legato alle vicende interne.

    Quindi, zapateristi e antizapateristi, offensiva laicista, locomotiva spagnola… Tutto senza contesto e senza analisi. In giornalismo come in politica.

    Grazie per il benvenuto e scusa il ritardo nella risposta.

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