Archivi della categoria ‘barcelona’
La passione di Picasso per l’erotismo si rivela in una speciale mostra al museo di Barcellona
Che Picasso avesse una grande attrazione per le rappresentazioni erotiche, non è una novità. Al museo a lui dedicato a Barcellona, è stata allestita una dettagliata retrospettiva che esplora la passione per la stampa erotica giapponese e la sua particolare reinterpretazione.
L’idea di esporre alcuni dei pezzi della collezione privata di stampe giapponesi e opere a sfondo erotico dello stesso Picasso, è nata per caso. Ne parla con El Pais, il direttore del Museo, Josep Serra. Si è trattato di una fortuita coincidenza, una repentina associazione di idee, dopo avere visto l’esposizione del Barbican di Londra sull’arte erotica, che comprendeva le sensuali opere nipponiche. In seguito, il recupero di 19 dei 61 pezzi della collezione privata dell’artista, custodita dai sui eredi. E la riscoperta nelle incisioni da lui realizzate, delle analogie stilistiche e tematiche, come l’ostentazione dei genitali o Continua a leggere… »
da Laura
Colombo conquistato! Contro i gas serra degli Usa
Gli attivisti di Greenpeace scalano e conquistano la colonna di Cristoforo Colombo a Barcellona. Mentre il grande navigatore indica l’orizzonte e pare dire “Buscar oriente para occidente!”, gli ecologisti protestano contro il mancato impegno degli Usa per la riduzione di CO2, esponendo striscioni. Ce n’è anche per Zapatero.
In questi giorni nella città catalana si tiene la conferenza preparatoria per il vertice sul clima che si terrà a Copenaghen e i militanti hanno protestato per il fatto che gli Usa non abbiano preso nessun impegno concreto circa i livelli di riduzione nella emissione di gas serra. Il timore è che il prossimo vertice possa risolversi in un fallimento, alla faccia dell’ambizioso obiettivo di sostituire il Protocollo di Kyoto con un accordi vincolante basato su impegni certi di riduzione di emissioni tradotti in cifre concrete.
“Colombo indica l’America perché lì sta il maggior responsabile della catastrofe climatica che ci si avvicina”, ha detto Juan López de Uralde, direttore di Greenpeace España. Sotto tiro anche il presidente del governo spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, per non essersi impegnato maggiormente nella riunione di Barcellona.
Greenpeace ha anche dato i voti ai governi mondiali in relazione alla politica climatica: il peggiore è andato all’esecutivo Obama, subito dopo a quello Zapatero. L’esecutivo spagnolo prende il votaccio per il “ruolo defilato tenuto da Zapatero durante questi negoziati decisivi”. Il presidente spagnolo, in effetti, non solo non ha fatto nessuna pressione sull’alleato americano – e come avrebbe potuto, dopo aver aspettato anni di rientrare nelle grazie di un presidente Usa? – ma nenanche ha fatto da anfitrione durante i lavori del vertice.
[foto Efe via Publico]
da Igliff
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di igliff il 01/1/70
Barcellona lascia un messaggio ai suoi concittadini del 2159
Barcellona festeggia quest’anno il centocinquantesimo anniversario del piano urbanistico realizzato da Ildefons Cerdà. Dopo l’abbattimento della cinta muraria a metà del secolo XIX, Barcellona cambia il suo aspetto e la sua organizzazione urbanistica. Questo avviene grazie all’opera di quello che viene considerato il padre dell’urbanistica moderna.
Quest’anno, fino a giugno del 2010, con miriadi di Continua a leggere… »
da Laura
Il Parco Gϋell a pagamento: Barcellona vuole limitare le visite a uno dei suoi luoghi simbolo
Milioni di visitatori ogni anno, simbolo di Barcellona e del suo figlio più geniale, Gaudí, il Parque Guell è il fiore all’occhiello di questa città incantatrice. Eppure è allo studio la proposta di limitare gli accessi al parco e per cercare di conservarne intatto il suo splendore e preservarlo dai danneggiamenti che, inevitabilmente procura l’accesso di un così grande numero di visitatori. Probabilmente già dal prossimo anno e forse solo Continua a leggere… »
da Laura
La Festa della Mercè, tutta Barcellona si riversa in piazza per festeggiare
Barcellona è nel vivo della festa: come ogni anno, dal 23 al 27 settembre, si celebra la Festa de la Mercè, un momento di grande partecipazione cittadina. L’evento molto atteso dagli abitanti di questa vivace città si arricchisce di innumerevoli manifestazioni che si svolgono parallelamente per le strade e le piazze principali. Quest’anno sono oltre 600 i momenti di intrattenimento previsti dal programma. Sarà pretesto, sempre benvenuto, perché si esibiscano i Castellers e i Correfoc, vanto catalano, riportato in auge negli ultimi anni come simbolo di cultura e tradizione locale. Sfileranno per le strade cittadine i Giganti, le enormi figure che richiamano figure di re e principesse, che danzeranno per le strade del Barrio Gotico. Ma la pantagruelica offerta della festa cittadina mette sul piatto anche musica, sport, arte, spettacoli pirotecnici e tante altre attrazioni. Un momento molto atteso è
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da Laura
Mangiare bene a Barcellona: la paella di marisco dal Re del gambero
Per mangiare una buona paella non è indispensabile andare a Valencia, la patria di questo piatto che subito fa venire in mente la cucina spagnola. A Barcellona, tra i diversi ristoranti per buone forchette, è possibile trovare il posto giusto dove gustare una buona paella, a buon prezzo. Nella Barceloneta, tra gli imbarcaderi e i chiringuitos della spiaggia si trova “El Rey de la Gamba 2”, il re del gambero, letteralmente. Il due del nome deriva dai buoni affari che nel tempo hanno permesso di aprire con lo stesso nome altri due locali nei paraggi, che adesso sono affidati in franchising. Il ristorante di pesce offre una ricca varietà di cucina marinara, riso e aperitivi tipici, le tapas. Il menù offre, insieme alla paella di Continua a leggere… »
da Laura
Per il Football Club Barcelona 170.000 soci per la stagione 2010
È il tempo del Barça, non c’è dubbio. La squadra di calcio della capitale catalana sta vivendo un periodo di indiscussa gloria. Dopo i bagordi estivi per la tripletta, Copa, Liga, Champions, la squadra blaugrana continua a vincere. Sul podio, al secondo posto in Europa, è il club con più soci, ben 170.000. Il più popolare rimane il portoghese Benfica, ma un abisso di 19.000 fedelissimi segnano la vittoria netta contro il Manchester United, già sconfitto nella lotta per la Champions.
Dalla società fanno sapere che il numero delle adesioni continua a salire, oltre 7.000 unità si sono aggiunte in un anno, con un incremento del 4,7%. Tendenza che fa pensare che presto sarà raggiunta la leadership tra le squadre europee, il Benfica adesso è il più grande club con un migliaio di soci in più. Grande anche la partecipazione internazionale, il 17% dei nuovi soci vive all’estero, grazie anche al sodalizio tra l’Unicef e la squadra di Messi.
Quel che viene da chiedersi è se non convenga, anche in Italia, allinearsi a questo modo di gestire le società calcistiche mettendo da parte, una volta per tutte, la figura di Presidente-Padre-Padrone che molti danni ha fatto (e sta facendo) al nostro calcio.
Voi che ne pensate?
Dopo il continua un video con le prodezze di Messi e compagni.
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da Laura
Ultimo commento:
di visca el barça il 01/1/70
Itinerari alternativi a Barcellona: la rotta del Modernismo

L’Art Nouveau, diffusa in Europa alla fine del XIX secolo, trova in tutta la Catalogna una magnifica espressione. Barcellona, in particolare, è una perla modernista al pari di Vienna: andare alla scoperta dei suoi magnifici edifici liberty è un ottimo modo per vivere la città. Massima espressione del Modernismo catalano è Antoni Gaudí, genio dell’architettura e interprete innovativo dell’idea di abitazione. Edifici di culto, come la Sagrada Familia, la cripta della Colonia Güell alle porte della città, o il convento delle Teresiane; ma anche abitazioni private come la Pedrera o la casa Batlló arricchiscono Barcellona rendendola unica al mondo.
Gaudi non fu il solo interprete di questo stile. Manzana de la Discordia è detto quel tratto del Passeig de Gràcia, uno dei viali principali, che ospita gli edifici di Puig I Cadaflach, Domènech i Montaner e Gaudí stesso. Questi illustri architetti erano contesi dalla nascente ricca borghesia e il nome dell’incrocio dove sorgono questi edifici di uso privato, esprime chiaramente il clima dell’epoca, ostentativo e competitivo. In spagnolo manzana significa Continua a leggere… »
da Laura
Ultimo commento:
di Jerard il 01/1/70






