Archivi della categoria ‘madrid’
Tears of eros: erotismo e sensualità si svelano al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid
Il visitatore di “Tears of Eros”, in mostra al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, intraprende un viaggio erotico, un esperienza sensuale. I pezzi esposti vanno dall’epoca moderna a quella contemporanea con incursioni nell’iconografia dei santi dell’alto Medioevo. La mostra si ispira all’opera di Georges Bataille “Les Larmes d’Éros” del 1961, ultimo contributo, prima della sua scomparsa, all’esplorazione del tema dell’erotismo. L’esposizione prende le mosse dalla riflessione sull’indissolubilità del legame tra amore e morte, Eros e Thanatos. L’orgasmo Continua a leggere… »
da Laura
Il Festival de Otoño di Madrid, quattro settimane d’arte e spettacolo
Si sta svolgendo in questi giorni a Madrid la XXVI edizione del Festival de Otoño. La kermesse d’autunno offre ai madrileni quattro settimane di grande teatro e danza internazionali. Il ricco cartellone è costellato di nomi altisonanti, oggi si esibirà Ryuiki Sakamoto. Durante quattro settimane si alterneranno compagnie di teatro, danza e circo, sei spagnole e 29 provenienti da 19 Paesi dei cinque continenti.
Dal 4 al 29 novembre, i cittadini madrileni potranno approfittare di questa longeva iniziativa promossa dalla Comunità di Madrid. Dal prossimo anno l’appuntamento diverrà primaverile, e la prestigiosa stagione di musica e teatro andrà in scena dal 10 maggio al 6 giugno.
Tre sezioni caratterizzano questo festival, e sembra impossibile riuscire a seguire l’intera offerta di quest’ultima edizione Continua a leggere… »
da Laura
Green Drinks a Madrid, incontrarsi davanti a un cocktail verde
A Madrid il prossimo 4 novembre riprendono gli appuntamenti con i green drinks, gli aperitivi al bar con appassionati ambientalisti. Si danno appuntamento persone, per lavoro, come volontari o appassionati, che condividono l’interesse sui temi della sostenibilità ambientale. Dopo la pausa estiva, riprende l’appuntamento mensile, che cade ogni primo mercoledì, al bar “La Fontana de Oro”, calle Victoria nº 1 (Metro SOL, Líneas 1, 2 y 3) al centro di Madrid. Si tratta di un pretesto per discutere di tematiche specifiche, ma in un ambiente informale e rilassante come quello di un bar. Ci si incontra tra amici, vecchi e Continua a leggere… »
da Laura
Madrid e la Cibeles Fashion Week: in passerella la Spagna della gran moda internazionale
Comincia domani la Cibeles Madrid Fashion Week, attesa kermesse dell’alta moda spagnola, che ormai da qualche anno si affaccia sul panorama internazionale mietendo successi. Per i prossimi cinque giorni le passerelle della moda madrilena si riempiranno delle originali e variopinte creazioni di decine di stilisti, tra i più in voga. Il programma prevede la partecipazione tra gli altri di Ágatha Ruiz De La Prada, Antonio Mirò, o Jesús del Pozo con i suoi 35 anni di carriera. Molti nomi si sono affermati anche in Italia, ingaggiando una dura lotta per il predominio sul mercato. Madrid dopo 25 anni, si prepara ad accogliere la cinquantesima edizione della manifestazione, con due appuntamenti l’anno. La collezione primavera – estate del 2010, vanta numeri di tutto rispetto: 56 gli stilisti che parteciperanno, oltre 47 le sfilate. Una piattaforma, El Ego, sarà esclusivamente dedicata ai giovani stilisti emergenti. La presidente della Comunità di Madrid, Esperanza Aguirre ha voluto rimarcare l’importanza del ruolo della donna sin dalla nascita di questo evento. Con il tempo infatti molte figure femminili hanno ottenuto rilievo proprio grazie a questa passerella. Rimarcando anche l’importanza sociale di questo momento, la Aguirre, Continua a leggere… »
da Laura
Che fare? Dove andare? Guida online che risolve le serate a Madrid e Barcellona
È online dooplan.com, la rete sociale utile per orientarsi nella babele della movida di Madrid e Bacellona. Una volta atterrati e visitati i luoghi di culto delle rispettive città, il viaggiatore sperduto si ritrova di fronte l’arduo onere della scelta del locale in cui madrugare, dove fare l’alba, cambiare il fuso orario, vivere la notte e sopravvivere al caldo torrido del giorno che sta ardendo tutta la Spagna. Dooplan è il sito che ti permette di non incorrere nel trauma di scoprire troppo tardi che l’artista preferito si è appena esibito in qualche localino. Sito molto aggiornato e dettagliato propone anche l’iscrizione alla newsletter che aggiorna sulle novità in città, in maniera personalizzata a seconda delle preferenze del navigatore.
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da Laura
Ultimo commento:
di Fripp il 01/1/70
Madrid: troppo rumorosa la festa dell’Orgoglio Gay, qualcuno chiede il trasloco
Giro di vite per la festa di Chueca il quartiere gay di Madrid e il più popolare al mondo. La sua festa, Orgoglio, ogni anno attrae oltre 2 milioni di persone che si riversano per le strade del barrio per dieci, e quest’ anno, quindici giorni. Ma all’ amministrazione di Madrid sono arrivate le lamentele dei vicini, per tramite dell’assessorato all’ambiente, di inquinamento acustico e sembra che l’anno prossimo la festa popolare sarà celebrata fuori dal quartiere.
Più possibilista l’organizzatore della festa, Juan Carlos Alonso, presidente della AEGAL, Associazione di imprese e professionisti del mondo omosessuale di Madrid, che per questa volta consiglia di spassarsela e per l’anno venturo ipotizza un trasloco degli eventi più chiassosi, quelli che fino all’alba tengono sveglie le strade e le finestre che vi si affacciano. Le vie tutte, stradine e viali si riempiono di gente, i bar montano in strada i banconi e i concerti che cominciano la sera finiscono la mattina presto riempiendo l’aria estiva di colori, gente, musica.
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da Laura
Ultimo commento:
di Laura il 01/1/70
Michael Jackson, come Madrid beatifica un mito
È innegabile, è la notizia del giorno. L’inaspettata morte del re del pop ha lasciato tutti di stucco e a pezzi fan in tutto il mondo. A Madrid si è già attivata l’ondata di chi vuole rendere omaggio all’artista scomparso. Per fare questo verranno esposte le reliquie che la città possiede, del passaggio del neo beatificato su suolo madrileno. Il museo delle cere a Colón, ha fatto uscire dalle sue sale la statua di Jackson per esporla in strada, dove da mezzogiorno, il corteo di fan lascia fiori, foto e altri omaggi. È la seconda volta che il museo decide di esporla in strada, un’altra volta era toccato ad Obama dopo il successo elettorale. La statua del cantante era stata commissionata dal museo nel 1978, così gli artisti che la realizzarono immortalarono la figura dell’allora esordiente star. E così come stava fino a ieri, oggi è stata esposta, senza subire nessuna
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da Laura
Regalo di fine anno dell’Eta: bomba sul processo di pace
L’Eta torna agli attentati con una bomba al parcheggio del terminal 4 dell’aeroporto di Barajas a Madrid.
È il primo attentato da nove mesi e sancisce la rottura del cessate il fuoco permanente dichiarato dall’Eta il 22 marzo scorso. L’ordigno era di grande potenza e ha distrutto tre dei quattro piani del parcheggio.
Ben tre telefonate avevano avvertito dell’esplosione, luogo, ora e targa e tipo della vettura bomba, il che aveva permesso ai servizi di sicurezza di far scattare le contromisure, malgrado le quali 19 persone sono state ferite lievemente, in maggioranza agenti di polizia, e due, di nazionalità ecuadoriana, risultano disperse. La stampa cita fonti investigative secondo le quali il telefonista era molto nervoso e si era dimenticato di dire la targa dell’auto e di rivendicare l’attentato a nome dell’Eta, motivo delle ripetute telefonate.
Questo è il regalo di fine anno dell’Eta agli spagnoli, che negli utlimi sondaggi avevano espresso le loro preoccupazioni sulla sorte del processo di pace riportando il terrorismo in testa alle principali preoccupazioni per il Paese.
Il presidente del governo, José Luis Rodríguez Zapatero, ha interrotto ogni contatto e negoziato con l’Eta, dichiarando l’attentato incompatibile col dialogo e giudicandolo «il passo più sbagliato e inutile che abbiano fatto i terroristi».
Il segretario del Pp Mariano Rajoy ha invitato il governo a cessare ogni tentativo di accordo con l’Eta, mentre il portavoce della disciolta Batasuna, Arnaldo Otegi ha dichiarato che «il processo di soluzione del conflitto non è rotto».
L’attentato ha colto di sorpresa governo e forze politiche.
L’Eta ha sfidato Zapatero ma non si capisce quale senso politico abbia quest’attentato, che rischia di seppellire per sempre il tentativo di arrivare a una soluzione negoziata. Soprattutto se i due dispersi dovessero ritrovarsi senza vita.
Per la prima volta l’Eta interrompe una tregua senza dichiararlo prima con un comunicato.
Inusuale, poi, è la dinamica di reperimento del furgone nel quale è stato posto l’ordigno. Il proprietario, uno spagnolo, era stato sequestrato in Francia assieme al veicolo il 27 e rilasciato il 30. Finora operazioni simili erano state compiute sempre poche ore prima degli attentati.
L’attentato arriva poi a 15 giorni dal primo incontro informale tra rappresentanti del governo e dell’Eta che, pur senza significativi passi avanti, confermava l’intenzione di proseguire il tentativo di dialogo.
Il ministro dell’Interno, Alfredo Pérez Rubalcaba, il primo a intervenire, ha detto che «non aveva nessun indizio dell’attentato», riconoscendo come un errore l’idea che l’azione dell’Eta risponda a criteri razionali.
I nemici del processo di pace gongolano mentre il Paese assiste deluso a quella che può rappresentare la distruzione della speranza che si fosse finalmente sul cammino giusto per chiudere col terrorismo.
Una galleria fotografica dell’attentato (da El País) la trovate qui
da Igliff






